UBI MAIOR MINOR CESSAT

Ove c’è (parla) il superiore l’inferiore deve cedere (tacere).

Broccardo rigoroso e fondamentale negli ordinamenti, come ad esempio nella Pubblica Amministrazione, ove vige la gerarchia, un principio ritenuto funzionale alla buona organizzazione degli apparati istituzionali.

Il significato completo può essere così descritto: «in presenza di quel che possiede più potere o importanza, chi ne ha meno perde la propria rilevanza».

La locuzione si utilizza in tutte le occasioni nelle quali un conflitto o una discrepanza formale o sostanziale fra due termini, attori, fatti, norme o funzioni, si dimostra risolta per priorità o prevalenza o anche confrontando il diverso rango e categoria di appartenenza.

In tale circostanza specifica, quella di rango inferiore perde le proprie prerogative a favore di quella superiore.

Un esempio tipico della sua applicazione si ha nel caso in cui si verifichi un conflitto tra una norma comunale e una legge statale: allora la normativa di rango minor (quella comunale) cessat (decade, soccombe, non ha più valore) di fronte alla maior (quella statale).

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