Schema pareri 12.4.2022

DIRITTO CIVILE

La questione da risolvere attiene alla possibilità del coerede di usucapire la quota di proprietà di altri eredi. Essendo in ambito di comunione (seppure ereditaria) si analizzano innanzitutto le norme sulla comunione in generale (1102 s.s. c.c.) da cui si evince che ciascun partecipante alla comunione i) può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri di farne uso; ii) non può estendere il suo diritto sul bene comune in danno degli altri, se non compie atti idonei a mutare il titolo del suo possesso. Si analizzano poi le norme sul possesso (140 e seguenti c.c.) con particolare riguardo alla norma (1141 c.c.) sull’interversione del possesso e sulla “mera tolleranza” (1144 c.c.).

DIRITTO PENALE

Confrontando la tipologia di reato concorsuale con quella di altre fattispecie (si pensi all’associazione per delinquere) appare evidente che mentre vi sono alcune situazioni per le quali il concorso di persone appare necessario, poiché senza di esso la fattispecie non è integrata, ve ne sono delle altre in cui esso invece si presenta come “l’alternativa eventuale alla ipotesi normale della esecuzione mono-soggettiva, che è preveduta dalla maggior parte delle norme incriminatrici”. Per potersi dire integrato il concorso di persone nel reato è necessario che ricorrano quattro requisiti, ovverosia la pluralità di soggetti agenti, la realizzazione del fatto di reato, il contributo concorsuale e il requisito soggettivo.

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