La violenza di genere tra normativa e criminologia

Dalla collaborazione del nostro Team di Legali con la Dott.ssa Paulina Szczepanczyk, esperta in Criminologia investigativa, scienze forensi e valutazione scena del crimine nasce questo progetto che si propone di approfondire alcuni tipi di reato, in particolare considerati dalla comunità sociale più cruenti, sotto una luce psicologica, cercando di portare alla luce i motivi dei comportamenti criminosi e vittimiologici.

LA VIOLENZA DI GENERE SOTTO LO SPETTRO PSICOLOGICO

Si parla di femminicidio e più in generale di violenza di genere in riferimento ad un fenomeno di violenza esercitata sistematicamente sulle donne (bambine o adulte) per mano di uomini.

A spiegare questo fenomeno complesso concorrono diversi fattori di vulnerabilità quali:

  • esperienze pregresse di abuso;
  • aver subito umiliazioni;
  • modelli socio-educativi mirati alla sottomissione;
  • scarsa indipendenza economica;
  • scarsa autostima;
  • vissuti di vergogna e isolamento sociale.

Questo tipo di relazione maltrattante è divisa in 3 fasi che si ripetono ciclicamente:

Fase di origine della tensione;

Fase attiva degli episodi di violenza;

Fase della contrizione amorosa;

IL CODICE ROSSO E LA NORMATIVA A TUTELA DELLE VITTIME

Sul piano normativa, il disegno di legge del Governo C. 1455,  oggi approvato  e  conosciuto come Codice Rosso è volto ad inasprire la disciplina penale della violenza domestica e di genere. La L. 69 del 2019 è intervenuta modificando alcuni articoli del codice penale, del codice di procedura, del c.d. codice antimafia e di alcune norme dell’ordinamento penitenziario.

i 4 nuovi delitti del codice penale

Come detto il Codice Rosso ha modificato il codice penale, sia inasprendo alcune delle pene per delitti ciò esistenti, sia anche aggiungendo delle nuove fattispecie di reato, che sono le seguenti:

Art. 583 quinquies: deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso.

Art. 612 ter: diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti senza il consenso delle persone rappresentate; il c.d. Revenge Porn.

Art. 558 bis: costrizione o induzione al matrimonio.

Art. 387 bis: Violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

È stata attuata una maggior tutela delle vittime di violenza accelerando l’eventuale adozione di provvedimenti di protezione delle stesse. Come?

Una volta acquisita la n.d.r. la polizia giudiziaria, la riferisce immediatamente al P.M., anche in forma orale;

Il P.M., entro 3 giorni dall’iscrizione della notizia di reato, assume le informazioni dalla persona offesa o da chi ha esposto denuncia.

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