Conversione in Legge del D.L. 13 marzo nr. 31

Ci sembra doveroso prima di procedere con il download del file di cui all’oggetto, ricordare cosa si intende per D.L.

Il Decreto Legge è disciplinato dall’art. 77 della Costituzione, in cui è previsto che il Governo, in caso di necessità ed urgenza, ha il potere di emanare atti aventi forza di legge.

Si tratta di una deroga alla formazione delle Leggi nell’ordinamento italiano che, sulla base di quanto disposto dalla Costituzione, sono emanate dal Parlamento.

Il Governo può decidere quindi in autonomia di emanare Leggi le quali, tuttavia, devono obbligatoriamente essere presentate lo stesso giorno al Parlamento per la loro approvazione e conversione in legge entro 60 giorni, pena la perdita di valore retroattiva (ex tunc), ovvero dal momento della loro entrata in vigore.

Ciò posto, tale atto viene emanato dal Presidente della Repubblica e pubblicato in G.U. (Gazzetta Ufficiale) entrando in vigore il giorno stesso o successivo alla pubblicazione (di solito viene specificato nel testo del Decreto Legge).

II limiti alla emanazione dell’atto speciale cui si fa riferimento, da un lato hanno natura costituzionale e legislativa.

Per quanto attiene ai primi vengono in rilievo sia i limiti specifici dell’art. 77 co. II, nella specie ai “casi straordinari di necessità e di urgenza“, che quelli generali della potestà normativa primaria, nel senso che pur essendo il D.L. qualificato come una legge speciale, questo non può essere affrancato dall’obbligo del rispetto delle disposizioni costituzionali, procedurali e sostanziali.

Dall’altro per limiti di natura legislativa, si intendono quelli definiti dall’art. 15 L. 400/1988, il quale statuisce che “il Governo non può attraverso il decreto-legge: conferire deleghe legislative ai sensi dell’art. 76 Cost; provvedere nelle materie indicate dall’art. 72, comma 4, della costituzione; rinnovare le disposizioni di decreti-legge dei quali sia stata negata la conversione in legge con il voto di una delle due camere; regolare i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti; ripristinare l’efficacia di disposizioni dichiarate illegittime dalla Corte costituzionale per vizi non attinenti al procedimento“.

Dopo l’emanazione e la pubblicazione, come si è detto, il Governo deve presentarlo il giorno stesso alle Camere per la conversione, la quale avviene con Legge adottata con il normale procedimento.

Tuttavia nella prassi l’atto viene presentato alle Camere il giorno della sua pubblicazione, che non sempre, coincide con quello della emanazione.

Il Governo provvede alla presentazione del decreto attraverso un disegno di legge (anche DDL), composto di un solo articolo, recante la disposizione di conversione e il testo del decreto stesso (cfr. pag 28 documento ivi allegato).

Le modifiche eventualmente apportate al decreto-legge in sede di conversione costituiscono, quindi, emendamenti all’articolo unico del disegno di legge e, ai sensi dell’art. 15, comma V, della L. nr. 400 del 1988, devono essere elencate in allegato alla legge.

La legge di conversione – come si è detto costituita da un unico articolo – esprime sia l’assenso del Parlamento in ordine alla sussistenza dei presupposti di necessità e di urgenza per l’intervento governativo, e d’altro canto sostituisce la disciplina governativa con quella parlamentare, così da ripristinare retroattivamente la partizione delle competenze (legislativa al Parlamento ed esecutiva al Governo).

Il modello sopra elencato fa riferimento ad una conversione totale del D.L., ma non è escluso che lo stesso possa essere convertito solo in relazione ad alcune parti, in merito alle quali il Parlamento abbia condiviso la necessità dell’intervento governativo.

Operato un breve cenno alla nozione ed alla modalità di conversione del D.L. di seguito sarà possibile scaricare il pdf il Disegno di legge nr. 2133 XVII Legislatura:

Vi lasciamo inoltre di seguito anche il link alla 21° edizione del codice Civile e Penale per l’esame di avvocato della casa editrice Tribuna, già ammesso all’esame e completo con la più recente giurisprudenza, cui potete aggiungere l’appendice di aggiornamento gratuita:

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