Come iscriversi all’Albo degli Avvocati

Superato l’esame per l’abilitazione forense, se è la Professione che volete svolgere, non ci resta che affrontare l’ultimo passo prima di poter finalmente spendere il Titolo di Avvocato!

LA SPENDITA DEL TITOLO DI AVVOCATO

ATTENZIONE: il Titolo di Avvocato, nonostante il superamento dell’esame di stato, non può essere speso né in giudizio né fuori. In caso contrario siete passibili di denuncia per esercizio abusivo della professione.

Infatti, è l’art. 5 del Codice Deontologico Forense (approvato dal Consiglio nazionale forense nella seduta del 31 gennaio 2014 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 241 del 16 ottobre 2014) a sancire l’imprescindibile condizione per l’esercizio dell’attività professionale di Avvocato e cioè l’iscrizione nell’apposito Albo.

L’iscrizione all’Albo degli Avvocati è formalmente compiuta dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di appartenenza e nella maggior parte dei casi è il sito istituzionale dello stesso che fornisce tutti i moduli precompilati necessari.

UN ESEMPIO PRATICO: IL FORO DI NAPOLI

Riferendoci al Foro di Napoli, ma nella maggior parte dei casi da Foro a Foro cambia davvero pochissimo, e collegandosi al sito ufficiale del COA al seguente indirizzo si ha la possibilità di scaricare il modulo di cui sopra.

All’interno del modulo si troverà una prima sezione interamente dedicata all’inserimento di tutti i dati anagrafici e fiscali del neo Avvocato e a seguire tutte le dichiarazioni di seguito elencate:

  • essere cittadino italiano o di Stato appartenente all’Unione Europea, salvo quanto previsto dal comma 2 art. 17 L. 247/2012 per gli stranieri cittadini di uno Stato non appartenente all’Unione Europea; 
  • Avere superato l’esame di abilitazione; 
  • Avere il domicilio professionale nel circondario del tribunale ove ha sede il Consiglio dell’Ordine; 
  • Godere del pieno esercizio dei diritti civili; 
  • Non trovarsi in una delle condizioni di incompatibilità di cui all’art. 18; 
  • Non essere sottoposto ad esecuzione di pene detentive, di misure cautelari o interdittive; 
  • Non avere riportato condanne per i reati di cui all’art. 51, comma 3 bis del c.p.p. e per quelli previsti dagli artt. 372, 373, 374, 374 bis, 377, 377 bis, 380 e 381 del cod. penale; 
  • Essere di condotta irreprensibile secondo i canoni previsti dal codice deontologico forense.

I DOCUMENTI ED I PAGAMENTI DA ALLEGARE

Ai fini dell’iscrizione è poi necessario allegare un serie di documenti oltre alle ricevute dei diversi versamenti da effettuare come di seguito:

  • Certificato di nascita*, residenza*, cittadinanza*; 
  • Autocertificazione del “superato esame” ai sensi dei DPR 183/2011 e DPR 445/2000 artt. 46 e 47;
  • Ricevuta di versamento di € 104,00 (c/c Tesoreria Regionale alla cui circoscrizione appartiene l’Università ove si è conseguita la laurea – Regione Campania sul c/c 21965181);
  • Ricevuta di versamento di € 168,00 sul c/c 8003 intestato all’Agenzia delle Entrate di Pescara (ex Ufficio Registro) Tassa CC.GG.; 
  • Fotocopia del certificato di attribuzione della partita I.V.A.;
  • N. 3 fotografie formato tessera, 240 x 320 sfondo bianco (in giacca e cravatta); 
  • Fotocopia del certificato di attribuzione del codice fiscale; 
  • Fotocopia di un documento di riconoscimento; 
  • Certificato del casellario giudiziale*; 
  • Certificato dei carichi pendenti* della Procura della Repubblica presso Il Tribunale;
  •  Copia del certificato di compiuta pratica (se trattasi di nuova iscrizione senza mai essere stato iscritto nel registro dei praticanti di Napoli), 
  • Versamento di € 250,00 diritti di immatricolazione
  • Versamento della quota associativa di: 
    • 80,00 se già iscritto nel registro dei praticanti abilitati;
    • 110,00 se già iscritto nel registro dei praticanti semplici;
    • 170,00 se trattasi di reiscrizione all’Albo o nuova iscrizione; 

da effettuarsi presso l’ufficio cassa del Consiglio dell’Ordine. 

Ancora, gli avvocati stabiliti devono produrre anche il certificato di iscrizione dell’Ordine di provenienza (tradotto in italiano) e la dichiarazione del professionista con il quale agisce di intesa che ha lo studio nel circondario del Tribunale di Napoli. 

Tutti i certificati contrassegnati dall’ * possono essere sostituiti da autocertificazioni debitamente sottoscritte dal neo Avvocato.

Infine nell’ultima sezione ci sono da sottoscrivere i consensi per il trattamento dei dati personali.

Preparata tutta la documentazione bisogna recarsi alla segreteria del proprio ordine di appartenenza affinché proceda all’Iscrizione.

QUALI SONO LE TEMPISTICHE DELLA PROCEDURA DI ISCRIZIONE

La procedura non è lunga e solitamente il Consiglio delibera alla prima data utile fissando contestualmente la successiva data del Giuramento del quale vi sarà data comunicazione.

Ufficialmente si diventa Avvocato solo dopo il Giuramento dinanzi al Consiglio dell’Ordine di appartenenza pronunciando la solenne formula d’impegno:

Consapevole della dignità della professione forense e della sua funzione sociale, mi impegno ad osservare con Lealtà, Onore e Diligenza i doveri della professione di Avvocato per i fini della Giustizia ed a Tutela dell’Assistito nelle forme e secondo i principi del nostro Ordinamento”.

CONSIGLI PRATICI PER L’ISCRIZIONE DALLA PARTITA IVA ALLA CASSA FORENSE

L’iscrizione all’Albo degli Avvocati è piuttosto semplice, basta mettere insieme un po’ di documenti ed effettuare i versamenti dovuti; ciò che non è sempre chiaro riguarda l’apertura della partita iva, la p.e.c. e l’assicurazione professionale (e oggi direi anche della fatturazione elettronica) ma procediamo per gradi.

Allora in primis chiariamo subito che l’apertura della p.iva è necessaria per l’iscrizione nell’Albo e tendenzialmente al neo Avvocato è più conveniente partire con un regime forfettario o di “flat tax”.

IL REGIME FORFETTARIO

Il regime forfettario o “flat tax” appunto permette di beneficiare di un’imposta unica del 5% per i primi 5 anni (se non hai mai svolto la professione), che poi passa a 15%. È ideale per i più giovani, dato che ha come limite principale quello di non superare la soglia di reddito annuo di 65.000 euro.

L’imposta da pagare e i contributi si calcolano dopo aver detratto una percentuale forfaitdefinita da un coefficiente di redditività chiamato Codice ATECO. Inoltre, le fatture sono emesse senza IVA e non si scaricano i costi. Chi aderisce al regime forfettario è esentato da fatturazione elettronica, ma deve pagare il bollo sulle fatture, se di importo superiore a 77,47 euro.

Ecco un esempio pratico di quante tasse paga un Avvocato a partita iva con il regime forfettario. Ipotizziamo il caso di un Avvocato agli inizi. Nel suo primo anno come libero professionista ha avuto un fatturato lordo di 40.000 euro. Il coefficiente di redditività ATECO è identificato dalla cifra 69.10.10 ed è pari al 78%: l’imponibile su cui saranno pagati i contributi è quindi 31.200 euro. I contributi della Cassa Forense o INPS (iscrizione alla gestione separata) sono deducibili dal fatturato e vanno sottratti prima di calcolare la quota di tasse del 5% da pagare allo Stato.

LA PEC

Per ciò che concerne la Posta Elettronica Certificata per esperienza personale si consiglia di effettuare la domanda di iscrizione con la casella che si intenderà utilizzare per il Processo Civile Telematico e questo per una semplice ragione.

Al momento dell’iscrizione all’Albo degli Avvocati, il Consiglio dell’Ordine inserisce l’indirizzo di posta elettronica certificata comunicata dal neo Avvocato nel modulo di iscrizione nel “Registro Generale degli Indirizzi Elettronici” e ciò comporta automaticamente l’abilitazione al PCT.

Qualora ad esempio si effettuasse l’iscrizione con una casella di posta certificata X e successivamente si voglia modificare la stessa nella casella Y il procedimento non è immediato in quanto il Consiglio raggruppa tutti gli indirizzi di posta elettronica certificata e mensilmente effettua la comunicazione al Reginde che si occuperà poi materialmente di effettuare l’eventuale modifica pertanto si rischia di non poter lavorare con il PCT o in ogni caso di creare confusione.

LA FIRMA DIGITALE

Altro consiglio è quello di munirsi sin da subito della propria firma digitale in quanto indispensabile per il PCT.

L’ASSICURAZIONE PROFESSIONALE

L’assicurazione professionale è obbligatoria ma non è indispensabile che il neo Avvocato ne stipuli una al momento stesso dell’Iscrizione ma è sufficiente che la stessa venga poi comunicata al proprio Consiglio di appartenenza.

LA CASSA FORENSE

Altro dato da tenere in considerazione è l’automatica iscrizione alla Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense

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