Rapporto tra abuso di ufficio e art. 97 Costituzione

Cass. pen., Sez. I, 6 dicembre 2021, nr. 2080 e Cass. pen., Sez. VI, 17 febbraio 2022, nr. 13136 Guarda la spiegazione guidata su IG LE MASSIME Il principio di imparzialità, di cui all’art. 97 Cost., nella misura in cui vieta condotte di attuazione di intenti discriminatori o ritorsivi, ha immediata portata precettiva, perché ilContinua a leggere “Rapporto tra abuso di ufficio e art. 97 Costituzione”

Cass. pen., sez. I, 8 aprile 2022, n. 13643.

1.      LA MASSIMA Il militare che, venendo meno al suo obbligo legale di preventiva comunicazione all’amministrazione di appartenenza della sua diversa attività lavorativa – rispetto alla quale deve essere autorizzato-, tragga in inganno l’amministrazione e la danneggia con proprio correlativo ingiusto vantaggio risponde del reato di truffa militare di cui all’art. 234 co. 1 eContinua a leggere “Cass. pen., sez. I, 8 aprile 2022, n. 13643.”

Cass. Pen., Sez. VI, 6 aprile 2022, nr. 13145

1.    LA MASSIMA Il reato di abuso dei mezzi di correzione ex art. 571 c.p. postula che lo ius corrigendi venga esercitato con mezzi e con modalità il cui uso sia considerato lecito e dei quali, pertanto, viene stigmatizzato il mero abuso. Non ricadono, dunque, nell’ambito dell’art. 571 c.p. quelle attività asseritamente correttive che implicano violenzaContinua a leggere “Cass. Pen., Sez. VI, 6 aprile 2022, nr. 13145”

Cass. Pen. Sez. V, 5 aprile 2022 nr. 12839

1. LA MASSIMA Lo storno della clientela altrui non integra il reato di turbata libertà dell’industria o del commercio, di cui all’art. 513 c.p., se la condotta fraudolenta dell’autore del reato non sia anche idonea, ed intenzionalmente protesa, ad impedire o turbare a monte l’attività d’impresa del concorrente. Il bene giuridico tutelato dall’art. 513 c.p. è, infatti,Continua a leggere “Cass. Pen. Sez. V, 5 aprile 2022 nr. 12839”

Cass. Pen., Sez. III, 1 aprile 2022, n. 11992

1.      RIFERIMENTI NORMATIVI art. 131bis c.p., art. 9 D. Lgs. N. 81 del 2008. Clicca qui scaricare la sentenza completa. 2.      MASSIMA La commissione di più contravvenzioni di cui all’art. 9 D.Lgs. n. 81 del 2008 da parte del datore di lavoro impedisce l’applicazione, a suo favore, della causa di non punibilità per particolare tenuitàContinua a leggere “Cass. Pen., Sez. III, 1 aprile 2022, n. 11992”

Cass. Pen, Sez. VI, 30 marzo 2022, n. 11820

Quesito: Per la configurazione del reato di oltraggio a pubblico ufficiale di cui all’art. 341bis c.p. è necessario che le persone, presenti nel luogo in cui si realizza la condotta oltraggiosa dell’onore e del prestigio del pubblico ufficiale, siano “civili”, ossia estranee alla pubblica amministrazione, o possono anche essere colleghe del pubblico ufficiale oltraggiato? CliccaContinua a leggere “Cass. Pen, Sez. VI, 30 marzo 2022, n. 11820”

La falsa accusa del terzo non è calunnia se indispensabile alla difesa

Cassazione penale, Sez. VI, sentenza 23 febbraio 2022, nr. 6598 Uno sguardo alla differenza tra calunnia, ingiuria e diffamazione Il reato di calunnia ai sensi dell’art. 368 c.p., in primo luogo deve differenziarsi dalla diffamazione e dalla ingiuria (ormai depenalizzata). Il reato viene integrato quando qualcuno, “attraverso una denuncia o una querela, richiesta o istanza, anche seContinua a leggere “La falsa accusa del terzo non è calunnia se indispensabile alla difesa”

Cass. pen., SS.UU., 19 febbraio 2021 nr. 6551

La Cassazione nella sua più elevata composizione, risolve con questa pronuncia alcune questioni controverse nella giurisprudenza di legittimità, attinenti alle modalità di computo dello spazio minimo per detenuto ai fini del rispetto dell’art. 3 CEDU, il quale proibisce la tortura ed il trattamento di pena disumano ovvero degradante.

Cass. pen. Sez. VI, 8 gennaio 2021 nr. 442

La recentissima sentenza delle sezioni semplici della Corte di Cassazione restringe il novero delle condotte necessarie per la integrazione del delitto di abuso di ufficio (323 c.p.) così come previsto dalla nuova riforma. Invero, in tema di abuso di ufficio conseguente alla modifica intervenuta con l’art. 23 del d.L. 16 luglio 2020 nr. 76 convertitoContinua a leggere “Cass. pen. Sez. VI, 8 gennaio 2021 nr. 442”

Cass. pen. sez. IV nr. 9195/2010

L’art. 62 bis c.p. sostituito dall’art. 1 della L. 5 dicembre 2005 nr. 251, statuisce che il Giudicante nella valutazione per la corretta commisurazione della pena può prendere in considerazione anche circostanze non incluse nell’art. 62 c.p. (circostanze attenuanti comuni) qualora le ritenga idonee a giustificare una diminuzione del trattamento sanzionatorio da comminare al reo.Continua a leggere “Cass. pen. sez. IV nr. 9195/2010”