ONUS PROBANDI INCUMBIT EI QUI DICIT, NON EI QUI NEGAT

“L’onere della prova incombe su colui che afferma (attore) qualcosa, non su chi si difende (convenuto)“ L’onere della prova è un principio logico-argomentativo in base al quale chi vuole dimostrare l’esistenza di un fatto ha l’obbligo di fornire le prove per l’esistenza del fatto stesso. In diritto processuale, è risalente al diritto romano e presente in tuttiContinua a leggere “ONUS PROBANDI INCUMBIT EI QUI DICIT, NON EI QUI NEGAT”

TERTIUM NON DATUR

“Terza possibilità non e data” Nei casi in cui vige il principio dell’alternatività, per cui è possibile scegliere una sola delle due opzioni previste, non è dato ricorrere ad un’altra via (ad alteram viam recursus non datur). Nei ricorsi contro un provvedimento illegittimo della P.A., ad esempio, è data la possibilità di rivolgersi al TARContinua a leggere “TERTIUM NON DATUR”

RELATA REFERO

“Riporto le cose (a me) riferite” Nella pratica forense questo motto medievale sta a precisare come le affermazioni riportate in aula siano state riferite da altri. La formula risulta di una certa utilità per prendere una certa distanza e nel declinare ogni responsabilità in ordine a cose che potrebbero non essere conformi alla verità.

DURA LEX, SED LEX

“La Legge è dura, ma è Legge” Il Broccardo esalta il valore del ruolo della Legge nella società, anche se la sua applicazione può risultare severa ed onerosa. La Legge, come è scritto in molte o tutte le aule dei nostri Tribunali, è uguale per tutti e pertanto deve essere osservata dall’intera collettività anche seContinua a leggere “DURA LEX, SED LEX”

CAPITIS DEMINUTIO

“La perdita di un diritto” Per gli antichi romani la demenutio capitis comportava un priori status permutatio, ossia un mutamento nel precedente status della persona. I giuristi romani distinguevano tre specie di capiti dementi: maxima, minor o media, e minima. Indica la perdita di un diritto, di una prerogativa, di uno status, in precedenza posseduti,Continua a leggere “CAPITIS DEMINUTIO”

REFORMATIO IN PEIUS

“Riforma in peggio“ L’art. 597 Cod. proc. pen. prevede il divieto, per il giudice di appello, di riformare in peggio, quindi con una pena più severa, quanto già deciso dal Giudice di primo grado nei confronti dell’imputato. Deroga a questo fondamentale principio riguarda proprio il diverso atteggiarsi del motivo di gravame: se l’appello è infattiContinua a leggere “REFORMATIO IN PEIUS”

EXCUSATIO NON PETITA, ACCUSATIO MANIFESTA

“Una scusa non richiesta equivale ad una accusa manifesta“ Il senso di questa locuzione è: se non hai niente di cui giustificarti, non scusarti. Affannarsi a giustificare il proprio operato senza che sia richiesto può infatti essere considerato un unico indizio del fatto che si abbia qualcosa da nascondere, anche se si è realmente innocenti. QuestoContinua a leggere “EXCUSATIO NON PETITA, ACCUSATIO MANIFESTA”

VERBA VOLANT SCRIPTA MANENT

Chiunque conosce questo Broccardo, o quanto meno lo avrà sentito pronunciare.Nell’ordinamento l’oralità determina certamente efficacia, ma si preferisce ad ogni modo tenere traccia di un documento ovvero di una prova attraverso la forma scritta. Altro tassello della saggezza latina, sottolinea l’indiscussa superiorità del valore delle cose scritte rispetto a quanto comunicato in via orale, destinatoContinua a leggere “VERBA VOLANT SCRIPTA MANENT”