Cass. Pen., Sez. VI, 6 aprile 2022, nr. 13145

1.    LA MASSIMA

Il reato di abuso dei mezzi di correzione ex art. 571 c.p. postula che lo ius corrigendi venga esercitato con mezzi e con modalità il cui uso sia considerato lecito e dei quali, pertanto, viene stigmatizzato il mero abuso. Non ricadono, dunque, nellambito dellart. 571 c.p. quelle attività asseritamente correttive che implicano violenza fisica, non essendo queste ultime conformi alla tutela costituzionale della dignità della persona e del superiore interesse del minore. Limpiego di metodi violenti animati da intenti correttivi configura altre fattispecie di reato – quali percosse, lesioni personali, etc– e la finalità correttiva della condotta può rilevare soltanto come circostanza attenuante o come elemento idoneo ad orientare la dosimetria della pena da parte del giudice.

Quali sentenze utili possono essere selezionate in particolare le seguenti: Cass. 7473/13 e Cass. 1192/17.

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3. ARTICOLI DI RIFERIMENTO

Art. 571 c.p.

3.    SVILUPPO ARGOMENTATIVO DELLA DECISIONE

La pronuncia in commento ribadisce un orientamento consolidato della giurisprudenza di legittimità in merito al reato di abuso dei mezzi di correzione che, orientando l’esegesi dell’art. 571 c.p. ai principi costituzionali e sovranazionali, si traduce in una parziale interpretatio abrogans della norma.

1. La fattispecie di cui all’art. 571 c.p. punisce il soggetto qualificato, preposto all’educazione della persona che le è sottoposta, che abusa dei metodi educativi provando il pericolo di una malattia fisica o psichica;

2. È indubbio che il legislatore storico considerò, allatto della posizione della norma incriminatrice in analisi, la natura anche violenta dei metodi educativi dei primi decenni del Novecento. Tuttavia, l’art. 571 c.p. è stato oggetto di una interpretazione evolutiva della nozione di mezzo di correzione o, rectius, educazione. In particolare, la S.C. ha osservato che la violenza non ha più alcun ruolo educativo in un ordinamento, quale quello attuale, che tutela la dignità della persona e che si è obbligato al rispetto dei principi espressi dagli artt. 28 e 29 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 1989, ratificata in Italia con la l. n. 176 del 1991. Inoltre, anche l’ordinamento scolastico vieta espressamente l’utilizzo di metodi pedagogici che implichino violenza e vessazioni.

3. Pertanto, i mezzi di cui è illecito l’abuso, a mente dell’art. 571 c.p., possono essere soltanto quei metodi educativi di cui è, in certa misura o con certa modalità, ritenuto lecito l’uso. A titolo esemplificativo, un abuso dei mezzi di educazione è costituito dall’umiliazione pubblica di uno studente o dall’inflizione di punizioni esemplari e sproporzionate alla finalità educativa. 

4. Dunque, l’utilizzo di metodi violenti non può che integrare altre fattispecie di reato, tra cui anche l’art. 581 c.p. Nondimeno, la finalità educativa della condotta violenta può rilevare come attenuante, in quanto motivo in sé meritorio, o, comunque, come criterio di determinazione della pena. 

SENTENZE SEGNALATE

Cass. civ., sez. III, 6 aprile 2022, n. 11246

Sulla copertura assicurativo del passeggero danneggiato da un sinistro stradale anche se il contratto assicurativo contempli una clausola di esclusione della garanzia assicurativa in caso di sinistro cagionato da guidatore non abilitato alla guida. In linea generale, la pronuncia fa applicazione di un principio generale, ribadito anche dalle direttive 84/5/CEE e 90/232/CEE: vulneratus ante omnia reficiendus.

Cass. pen., 6 aprile 2022, n. 13149

Sulla distinzione tra favoreggiamento personale ed omessa denuncia del p.u. che è a conoscenza di un reato commesso da un terzo. Il discrimen è la contezza, che il p.u. eventualmente abbia, circa la pendenze delle indagini per il reato commesso dal terzo.

Cass. pen, sez. I, 6 aprile 2022, n. 12914

Sui principi che governano l’istituto della continuazione in generale e, in particolare, sul regime della continuazione dichiarata, a mente dell’art. 671 c.p.p., dal giudice dell’esecuzione.

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