Cassazione Penale SS.UU. nr. 30328/2002 c.d. Sentenza Franzese

La sentenza delle SS.UU. nr. 30328/2002 conosciuta più comunemente con il nome di “Sentenza Franzese”, è una delle pronunce maggiormente significative in tema di nesso causale. Sebbene nel nostro ordinamento non è previsto il precedente vincolante, ancora oggi interpreti del diritto prendono a modello ció che le Sezioni Unite statuirono per determinare la corretta sussistenza del nesso.

Nel reato colposo omissivo improprio il rapporto di causalità, tra omissione ed evento non può ritenersi sussistente sulla base del solo coefficiente di probabilità statistica, ma deve essere verificato alla stregua di un giudizio di alta probabilità logica, sicché esso è configurabile solo se si accerti che, ipotizzandosi come avvenuta l’azione che sarebbe stata doverosa ed esclusa l’interferenza di decorsi causali alternativi, l’evento, con elevato grado di credibilità, razionale, non avrebbe avuto luogo in epoca significativamente posteriore o con minore intensità lesiva (Fattispecie nella quale è stata ritenuta legittimamente affermata la responsabilità di un sanitario per omicidio colposo dipendente dall’omissione di una corretta diagnosi, dovuta a negligenza ed imperizia e del conseguenze intervento che, se effettuato tempestivamente, avrebbe potuto salvare la vita del paziente).

IGNORANTIA LEGIS NON EXCUSAT

Uno dei principi cardine dell’ordinamento penale sancito all’art. 5 cod.pen.

È uno dei principi fondamentali del nostro ordinamento, in base al quale nessun cittadino può invocare, con particolare riferimento al diritto penale, la non conoscenza di una legge o di una prescrizione per eluderne l’applicazione.

Il rigore di tale principio è stato temperato dalla storica Sentenza della Corte Costituzionale nr. 364 del 1988 che ha considerato tale ignoranza scusabile in presenza di un difetto di adeguata pubblicazione della legge, che risulterebbe pertanto non applicata perché non conosciuta.

Questo antico broccardo latino si ricollega al dibattito circa la validità degli strumenti posti a disposizione del cittadino per conoscere adeguatamente la legislazione vigente.

PACTA SEMPER SERVANDA SUNT

La locuzione esprime un principio fondamentale sia nel diritto civile che internazionale.
Nel diritto civile viene stabilito dall’art. 1372 cod.civ.
Nel diritto internazionale il principio si sostanzia nell’art. 26 della Convenzione di Vienna del 1969 rubricato proprio “pacta sunt servanda”.

I patti, gli accordi devono sempre essere rispettati, sia che riguardino gli individui e sia che si riferiscano alle relazioni tra Paesi diversi.

Il principio, nel sottolineare la rilevanza della parola data e del consenso manifestato tra le parti, rappresenta altresì un sostegno fondamentale alla certezza dei rapporti giuridici quale bene di prima grandezza nella vita di una comunità.